EFAP - Empowerment For Alienated Parents Program

Gruppi di sostegno psicologico per genitori rifiutati dai figli nei casi di alienazione parentale.

I gruppi di sostegno psicologico rivolti ai genitori rifiutati dai figli è uno spazio in cui mamme e papà rifiutati dai figli possono confrontarsi, trovare supporto psicologico e strategie di cambiamento.
Sono frequenti le dispute legali, a volte vere e proprie guerre senza esclusione di colpi, in cui uno dei due genitori non riesce ad incontrare il figlio che vive prevalentemente presso l’abitazione dell’ex partner. Sono i casi che possono rientrare nel processo psicologico denominato Alienazione Parentale in cui un genitore non riesce ad accedere al figlio a causa dei comportamenti ostativi dell’ex partner.
E’ un processo che nelle fasi più complesse e gravi porta, addirittura, ad un (immotivato) rifiuto categorico del figlio di incontrare uno di due genitori a causa del condizionamento ricevuto dall’altro.
Il rifiuto è il prodotto di una relazione disfunzionale che coinvolge la triade padre-madre-figlio in cui ogni membro gioca, nolente o volente, un ruolo ben preciso.

Profilo del genitore rifiutato

Frustrazione, impotenza, rabbia, disperazione, rassegnazione sono i sentimenti che tormentano il genitore rifiutato. Qualsiasi tentativo compie per rivedere il figlio, è sbagliato: se lo telefona, non risponde; se si presenta sotto casa sua, non scende; se si presenta a scuola, ha difficoltà ad interloquire finanche con gli insegnanti. E oltre al danno, la beffa poiché qualsiasi sforzo, viene ritrasformato a suo sfavore e a vantaggio dell’ex partner: se telefona al figlio, l’altro genitore dirà che disturba; se si presenta sotto casa, l’altro genitore dirà che è un molestatore; se si presenta a scuola, l’altro genitore dirà che è opprimente nei confronti del figlio e darà disposizioni al dirigente scolastico di non fornirgli alcuna informazione. A quel punto non tocca che rassegnarsi e attendere non si sa cosa di preciso: in questo caso verrà tacciato dal genitore dominante come colui che non vuole vedere il figlio, che lo rifiuta: “Lo vedi? Tuo padre/tua madre non vuole vederti. Dov’è? Bado io a te…“.
E’ un incastro, il genitore alienato-rifiutato non sa che fare e, purtroppo, il più delle volte è solo.
Ha bisogno di aiuto.

A chi è rivolto il programma

A mamme e papà vittime, come i figli, di alienazione parentale. Nello specifico ai genitori rifiutati che stanno affrontando o si preparano ad affrontare una Consulenza Tecnica di Ufficio (CTU), incontri protetti, mediazione familiare o si trovano al di fuori di una cornice giuridica.

Come funziona

Sessioni di un’ora e mezza a settimana in cui un minimo di 3 ad un massimo di 8 genitori partecipano ai gruppi di sostegno psicologico condotti da uno psicologo-psicoterapeuta, esperto nell’alienazione parentale. Il programma è privato, autonomo e non dipende da soggetti terzi. Tutti gli incontri verranno videoregistrati per uso interno.

Obiettivi

Supportare psicologicamente il genitore rifiutato, cercando di co-costruire insieme al gruppo e al conduttore strategie efficaci per fronteggiare e scardinare il ruolo di “genitore rifiutato”. Talvolta comportamenti sbagliati non fanno altro che esacerbare e aggravare i sentimenti di rifiuto da parte del figlio. La rassegnazione si deve trasformare in attivazione, l’accondiscendenza in assertività, la rabbia in determinazione attraverso la ridefinizione dei significati della relazione disfunzionale con il figlio e il potenziamento delle risorse personali e delle capacità comunicative. In una sola parola: Empowerment.

Durata

La durata dipende dai bisogni individuali e di gruppo. Il numero minimo delle sessioni è 10.

Conduttore

Dott. Marco Pingitore, Psicologo-Psicoterapeuta, esperto in alienazione parentale.
Dott.ssa Alessia Mirabelli, Psicologa, in formazione presso l’IIPR – Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale di Roma.

Studio: Cosenza – via Molinella, 8.

Come accedere

Per maggiori informazioni e per richiedere l’accesso ai gruppi è possibile contattare direttamente il Dott. Marco Pingitore al numero: 328 6246444 oppure compilare il seguente form:

Possono accedere solo i genitori rifiutati dai figli?

Sì, solo i genitori rifiutati dai figli. Sarebbe l’ideale far partecipare anche i genitori dominanti, ma temo che non siano interessati 😉

E' possibile far partecipare eventualmente anche i figli?

No, ma è in corso la programmazione di altri interventi.

E' prevista una selezione?

Sì. L’accesso ai gruppi è previsto previo colloquio motivazionale. Inoltre, verrà vagliata attentamente la posizione del genitore coinvolto eventualmente in un procedimento civile e/o penale o destinatario di ordini da parte del Tribunale e/o dei Servizi Sociali.

Posso ricevere contestualmente supporto come Consulente Tecnico di Parte da parte del Conduttore?

No, il ruolo di CTP è incompatibile con il supporto psicologico ricevuto nel programma.

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